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Dura presa di posizione di Piccolo :"avevo impartito una direttiva politica per la pulizia delle caditoie che nessuno ha rispettato. Ecco il documento!"

22-10-2011 09:54 - Politica locale
Giovedì sera un temporale di eccezionale portata ha causato qualche allegamento nella zona di piazzetta Santa Caterina. Rispetto a tale evento si sono scatenate le reazioni più varie, ma nessuna ci sembra colga nel segno e per ristabilire la verità occorre, forse mettere alcuni punti fermi.
I lavori pubblici nella zona conclusisi circa un anno fa, sono consistiti nell´allargamento e nella sostituzione di tutte le caditoie, che sono state raddoppiate nella portata, lungo corso Matteotti. Creazione di nuove caditoie sia a destra che a sinistra di via Abbate Roffredo, creazione di attraversamenti lungo via Garibaldi e piazzetta Santa Caterina. Riparazione ed ampliamento del collettore fognario di via Fornace. I lavori sono costati circa 55.000 euro.
Anche alla prova dell´evento eccezionale di giovedì la resa dei lavori è risultata ottima. Qualche allagamento si è verificato nella parte più bassa del paese, ma si è trattato di casi isolati e circoscritti. Rispetto al passato alcune zone, come via Fornace oppure l´incrocio di via Merola (già circumvallazione), non sono state per nulla interessate dall´acqua piovana. Eppure solo qualche anno fa, prima dei lavori, in tutta la zona di via Fornace nei pressi del collettore fognario dovettero intervenire i vigili del fuoco per evitare il peggio a causa del livello raggiunto. Il primo dato evidente è che senza i lavori probabilmente poteva verificarsi un evento dannoso di proporzioni rilevanti e che sarebbe stato allora fonte di responsabilità per quanti, in tutti questi decenni sono stati a guardare senza realizzare nulla. Noi per parte nostra abbiamo cercato di porre rimedio, senza sprechi e senza neppure demagogia. Quanto si è intervenuti con il nostro progetto, nell´esecuzione dei lavori ci si è imbattuti in notevoli anomalie come caditoie realizzate senza che fossero collegate ad alcuna fogna. Vi erano solo grosse e pesanti grate in ferro all´altezza dell´inizio di Corso Matteotti che non raccoglievano nulla perché non collegate. Sono state rimosse, ma conserviamo documenti di quegli scempi.
Le piogge di questi giorni sono state torrenziali e l´esempio tangibile è quanto è accaduto a Roma oppure a Napoli dove si sono verificati due morti. Il problema di questo tipo di piogge non è tanto della durata, ma dell´intensità improvvisa e della quantità di acqua che cade in breve tempo.
Tuttavia un quesito resta e credo debba trovare risposta per la tranquillità di tutti ed in primis dell´ammistrazione comunale: nonostante l´eccezionalità dell´evento era possibile contenere il flusso di acqua piovana con l´ordinaria diligenza?
Verso la fine del mese di luglio chi scrive, dopo un incontro con i tecnici che avevano realizzato i lavori, perché vi era stato un primo acquazzone che aveva dato dei segnali preoccupanti, ha preso carta e penna ed ha scritto al responsabile del servizio una nota acquisita al protocollo al numero 9915 del 20/07/2011 (che pubblichiamo anche nella sezione documenti di questo sito) dal titolo "Urgente pulizia caditoie di via Abate Roffredo, corso Garibaldi e Matteotti". Nella nota si sottolineava come tale urgenza era stata segnalata per le vie brevi dai tecnici che avevano diretto i lavori. Si impartiva "la direttiva politica di provvedere ad horas alla pulizia straordinaria delle caditoie, suggerendo di preparare i consequenziali atti amministrativi, segnalando eventuali problematiche relative alla copertura finanziaria dopo aver redatto gli atti di impegno di spesa"
La direttiva alla quale ne sono seguite altre, una di queste sottoscritta anche da sindaco su impulso dell´assessore ai Lavori Pubblici , è rimasta lettera morta e le caditoie sono state pulite radicalmente solo dopo l´episodio di giovedì sera. Questi i fatti documentanti, ai cittadini ed ai lettori lasciamo ogni opportuna valutazione.

Salviamo il Giudice di Pace di Pignataro

L´Avv. Salvatore Piccolo in collaborazione con il sito comunedipignataro.it ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per salvare l´Ufficio del Giudice di Pace di Pignataro Maggiore, dalla certa soppressione.
L´occasione è utile anche per una riorganizzazione degli uffici pubblici sovracomunali sull´intero territorio caleno (ASL-Centro per l´impegno-Agenzia dell´Entrate etc.)

La campagna attiva anche su twitter con l´hashtag #salviamogdppignataro

 

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