Antica Cales: l’On. Enrica Alifano (M5S) porta in Parlamento il riscatto del tesoro di Calvi Risorta
13-09-2026 20:41 -
di Salvatore Piccolo*
Un’iniziativa fondamentale per la tutela e il rilancio del patrimonio culturale arriva alla Camera dei Deputati. L’Onorevole Enrica Alifano, parlamentare del Movimento 5 Stelle, avvocato del foro di Santa Maria Capua Vetere, deposita un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al Ministro della Cultura per fare luce sul futuro dell’area archeologica dell’Antica Cales.
Un patrimonio paragonabile a Pompei, sommerso nell'oblio. Cales rappresentò la prima colonia romana in Campania. Nel periodo del suo massimo splendore ha ospitato oltre 60.000 abitanti. Famosa nel mondo antico per la produzione dei pregiati "vasi caleni", la città era nota a storici e poeti del calibro di Tacito, Strabone, Orazio, Plinio il Vecchio e Tito Livio. Cicerone, il padre di tutti gli avvocati compresi quelli moderni, si è rifugiato a Cales più volte presso l'abitazione del fidato amico Lepta. L'arpinate voleva ottenere il patronato sulla città in danno dei Fufi, la famiglia autoctona dominante.
Tra le testimonianze visibili spiccano un anfiteatro da 15.000 posti, i resti di un teatro e un doppio impianto termale. Tuttavia, la gran parte di questo patrimonio — tra il 65% e il 70% dell'intera area — giace ancora sottoterra, in attesa di essere riportata alla luce.
Enrica Alifano nel testo dell'interrogazione, richiama l'attenzione sulle parole dello storico Amedeo Maiuri, che definì Cales come "la più negletta e dimenticata delle città antiche della Campania", e sul lavoro d'inchiesta del giornalista Silver Mele, il quale denuncia la trasformazione del sito in un "supermercato archeologico abusivo" a causa dell'azione incontrastata dei tombaroli.
L'assenza di scavi sistematici e la vegetazione incolta favoriscono da decenni il saccheggio e l'abbandono di reperti inestimabili. Una situazione intollerabile che richiede una risposta immediata da parte delle istituzioni centrali. Un recente incendio della vegetazione nell'area archeologica ha subito portato alla luce resti archeologici senza necessità di scavi.
L'azione parlamentare di Enrica Alifano punta non solo alla conservazione dei reperti romani, ma alla valorizzazione complessiva del territorio. Il comprensorio caleno custodisce infatti altre preziose testimonianze storiche:
La Cattedrale romanica di San Casto (XI secolo);
Il Castello Aragonese;
Il Seminario Vescovile settecentesco;
La storica "Dogana Borbonica".
Con questa interrogazione, la deputata casertana chiede al Ministro della Cultura quali iniziative concrete intenda promuovere per avviare una campagna di scavi sistematici nella zona archeologica di Cales e quali risorse intenda mettere in campo per tutelare l'area archeologica dal degrado e dalle razzie.
Un piano organico di scavi e valorizzazione rappresenta l'unica strada percorribile per proteggere l'esistente, restituire identità alla comunità locale e accendere i riflettori sulla naturale vocazione turistica della provincia di Caserta.
Terremo informati i nostri lettori degli sviluppi dell'interrogazione e della risposta.