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Ancora una volta un sindaco in carica arrestato, per camorra, nella nostra martoriata provincia di Caserta.

14-03-2012 20:49 - Cronaca
Ancora una volta un sindaco arrestato con l´accusa, infamante, di camorra (tecnicamente si dice "concorso esterno in associazione per delinquere di stampo camorristico").


Questa volta è toccato al sindaco di San Cipriano d´Aversa Enrico Martinelli.


Per uno strano scherzo del destino il sindaco arrestato aveva sposato il sindaco in carica di Gragnano Annarita Patriarca a sua volta figlia del defunto (morì nel 2007) senatore gavianeo Francesco Patriarca, l´unico politico della prima repubblica ad aver riportato una condanna definitiva proprio per il concorso esterno alla camorra.


A questo punto non può non evidenziarsi come negli ultimi tempi diversi sono stati i sindaci tratti in arresto nella provincia di Caserta.


Fortunato Zagaria, sindaco in carica di Casapesenna è stato arrestato non molto tempo fa (10 febbraio 2012) perchè ritenuto contiguo al capoclan omonimo Michele Zagaria.


Antonio Proto Fedele arrestato il 22/02/2012 perchè accusato sempre di favorire la camorra quando era sindaco del Comune di Casaluce.


Enrico Fabozzo arrestato, il 15 novembre 2011, quando era consigliere regionale in carica, ma le accuse riguardano il periodo in cui ha ricoperto la carica di sindaco di Villa Literno.


Un lungo elenco al quale, per dovere di cronaca, si deva anche aggiungere l´arresto del sindaco di Pignataro Maggiore Giorgio Magliocca avvenuto nel marzo del 2011. Ma il caso del giovane avvocato di Pignataro Maggiore è particolare e forse diverso perchè bisogna sottolineare, con la dovuta evidenza, che Magliocca è stato , per altro recentemente e dopo nove mesi di detenzione, assolto con ampia formula.


Occorre anche ricordare l´orientamento di questo sito e del suo proprietario che è di assoluto garantismo e che proprio come insegna la recente vicenda della vicina Pignataro Maggiore prima di poter esprimere giudizi occorre attendere una sentenza, definitiva, di condanna e che prima di tale sentenza la Costituzione della Repubblica Italiana considera tutti innocenti.


Tuttavia qualche considerazione politica occorre anche farla a prescindere dalle vicende giudiziarie e dall´auspicio che tutti i personaggi citati in questo scritto possano ottenere sentenze di assoluzione.


Premettiamo che crediamo, e non solo perchè esercenti la professione forense, che quando i Tribunali assolvano qualcuno sopratutto se in precedenza detenuto il sistema abbia funzionato e, anzichè gridare allo scandalo per la carcerazione subita, bisogna rallegrarsi che il sistema penale italiano, da solo e nell´ambito degli strumenti forniti dalla legge anche al detenuto, sia riuscito a ravvedersi di un precedente errore.


Pensiamo a cosa rappresenti il contrario del nostro ragionamento ovvero se un imputato solo perchè abbia patito una custodia cautelare, magari non brevissima, dovesse andare incontro ad una sicura condanna solo perchè il sistema non debba ammettere di aver sbagliato.


Dicevamo delle considerazioni politiche dei frequenti arresti di sindaci della provincia di Caserta con l´accusa di essere , direttamente o indirettamente, camorristi. A questo punto non può essere una coincidenza e neppure, per una questione statistica, può trattarsi sempre di errori giudiziari, anche in considerazione della grande professionalità  e capacità  dimostrata dai valorsi magistrati della DDA di Napoli, che , occorre ricordarlo sempre, sono stati in grado di infliggere durissimi colpi ai clan di Gomorra e di assicurare alle patrie galere numerosi capiclan.


La camorra in provincia di Caserta esiste , anche questo occorre ricordarlo sempre perchè qualcuno che nega o almeno che nega che esista nel proprio territorio si trova ancora, ed è pericolosissima. Distrugge il territorio anche dal punto di vista economico, ma, ed è il dato che emerge dalle inchieste che hanno coinvolto tutti i sindaci coinvolti, la camorra è in grado di infiltrarsi nelle istituzioni anche attraverso personaggi, all´apparenza, miti e bonari , ma che poi le indagini rivelano assecondare i desiderata di potenti boss ed essere i primi ad approfittare della camorra per l´arricchimento personale. Lupi travestiti da agnelli, criminali forse peggiori dei camorristi


Spesso la camorra è in grado di influenzare pesantemente il risultato elettorale garantendo appoggio in termini di voti o anche di risorse economiche necessarie per affrontare campagne elettorali, ma poi puntualmente presenta il conto all´amico sindaco. L´aiuto camorristico non è, insegnano le inchieste, spesso visibile perchè ormai la camorra cerca di non fare fragore, evita azioni eclatanti per non creare clamore che possa attirare l´attenzione delle forze dell´ordine.Attenzione nociva agli affari del clan.


Un aiuto che spesso è decisivo per la vittoria elettorale, ma che è poi ripagato, stando alle accuse emerse nelle recenti inchieste della DDA, con atti amministrativi di favore verso i clan, appalti pilotati, ed un clima di tendenza che favorisce la deliquenza e penalizza la maggioranza delle persone perbene spesso vessate ed intimidite da un contesto criminale che tende ad isolare ed escludere la persona onesta, non collusa e che cerca di tenersi lontana dalla criminalità  organizzata.


Frequentare oggi i palazzi della politica nella terra di Gomorra è oggi quindi particolarmente pericoloso perchè può capitare di incontrare uno di questi colletti bianchi infiltrati per conto della camorra nelle istituzioni, ma le recenti inchieste insegnano che la giustizia, anche se può tardare, prima o poi arriva


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