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Il pentito Lucariello: «Il clan decideva i sindaci e gli appalti, favorì la costruzione della centrale termoelettica di Sparanise»

23-11-2013 12:46 - Cronaca
Sul sito web del giornale "Il Mattino" vi è un interessante resoconto relativo all'andamento dell'ultima udienza del processo a carico del parlamentare Nicola Cosentino. Nel corso del processo è stato, infatti escusso il pentito Lucariello , divenuto collaboratore di giustizia in tempi recenti. Come racconta "il mattino" ( si veda il link sotto) il racconto è finito sulla centrale termoelettrica di Sparanise.

«Quando sono uscito dal carcere sono tornato a Gricignano di Aversa, poi sono andato a vivere in un appartamento in via Bugnano a Orta di Atella, lì mi venivano a trovare il fratelli del boss Giuseppe Russo detto O'Padrino di Casal di Principe. Raffaele Russo mi disse: io sto lavorando a Sparanise nella centrale termoelettrica, il fratello di Nicola Cosentino ci ha fatto lavorare».

Così, il collaboratore di giustizia Orlando Lucariello durante la sua deposizione al processo a carico di Nicola Cosentino, ex sottosegretario del Pdl accusato, nel procedimento «Il Principe e la Ballerina», di tentato reimpiego di capitali illeciti e corruzione. Lucariello, boss condannato nel processo Spartacus I nel settembre del 2005 e catturato nel 2008 dai carabinieri di Aversa, dopo un periodo di latitanza iniziata dopo l'emissione della maxi sentenza al clan dei Casalesi, ha svelato presunti interessi della camorra sull'apertura della centrale termoelettrica di Sparanise in gestione alla famiglia dell'ex sottosegretario.

Questo è quanto evidenziato dalla giornalista Marilù Musto per il Mattino, per quanto ci riguarda nel condividere la cronaca dell'udienza fatta dalla brava giornalista dobbiamo solo aggiungere che sono molti anni che da diverse fonti giornalistiche vengono evidenziate pesanti interferenze della camorra nella realizzazione, costruzione e gestione della centrale termoelettrica di Sparanise. Da anni leggiamo rivelazioni di pentiti ed altro, ma ad oggi alcun provvedimento risulta essere stato preso dalla magistratura. Avendo grande fiducia, da sempre, nella magistratura auspichiamo un rapida conclusione delle relative inchieste, se esistenti. Allo stesso tempo crediamo necessario comprendere cosa davvero è accaduto ed accade intorno alla centrale termoelettrica, questa chiarezza è ancora più necessaria in vista delle ormai imminenti elezioni comunali.




Il link all'articolo del mattino

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