30 Settembre 2020
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L´appalto dei rifiuti a Sparanise.
Una storia tormentata, ma con frequenti coincidenze.

02-06-2012 16:28 - Cronaca
Dopo le pubbliche denunzie di questo sito (si veda anche la sezione archivio), le interrogazioni con risposta scritta presentate dall´Avv. Salvatore Piccolo (proprietario di questo sito), un manifesto murale nel quale si denunziavano assunzioni clientelari presso la ditta dei rifiuti, il sindaco p.t. di Sparanise non ha più reiterato l´ordinanza che affidava l´appalto dei rifiuti, con continue proroghe e senza alcuna gara di appalto dal gennaio del 2012 alla ditta Esogest Ambient con sede in Torre Lupara nel Comune di Pastorano. La ditta in questione era subentrata al consorzio unico provinciale poiché con delibera di consiglio comunale aveva autorizzato il sindaco a procedere con ordinanza nelle more dell´espletamento di una gara pubblica.

Naturalmente il consiglio comunale autorizzava il sindaco ad emettere ordinanza nelle more dell´espletamento di una gara d´appalto e comunque sempre con criteri di trasparenza e di evidenza pubblica.

La stessa Esogest, all´origine ed all´indomani della fine dell´appalto consortile, incaricata con ordinanza sindacale(senza gara) aveva poi partecipato e vinto anche l´unica gara d´appalto (bandita nel 2011) dalla Stazione Unica Appaltante Provinciale. Per correttezza occorre evidenziare che nella SUAP è presente, con importanti compiti, comunque anche il responsabile del servizio comunale.

L´ appalto assegnato con gara pubblica era a tempo e scadeva il 31 dicembre 2011. Il sindaco, questa volta non più autorizzato dal consiglio comunale (testualmente la delibera prevedeva "nelle more dell´espletamento della gara"), aveva poi proceduto con ordinanza dal 1 gennaio 2012 ad assegnare, senza gara e fiduciariamente, l´appalto alla medesima Esogest con provvedimenti reiterati ripetutamente nel tempo sino a quando di fronte all´evidenza dell´irregolarità dell´assegnazione, ha dovuto arrendersi e revocare l´incarico. Tale revoca eseguita il 20 aprile 2012 perché la ditta "non ha il DURC" (testualmente nel provvedimento di revoca" è stata poi di fatto ritirata perché il 24 aprile il sindaco emette una nuova ordinanza di affidamento, nella quale ovviamente affida l´incarico sempre alla Esogest. Nel frattempo la ditta aveva ottenuto il DURC? Questo non si sa, anche se è altamente probabile che invece non fosse in regola, perché nuovamente risultava in mora nel pagamento degli stipendi e quindi, si presume, anche con i contributi previdenziali perché lo stesso sindaco dopo la scadenza dell´ultimo appalto al 31 maggio pare non abbia nuovamente rinnovato l´affidamento. Il condizionale è d´obbligo perché i documenti ancora non risultano pubblicati sull´albo pretorio online.

L´appalto dei rifiuti che a Sparanise comprende la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e lo spazzamento delle strade prevede gravi oneri economici pari ad euro 150.000,00 circa al trimestre (fonte comunicazione ufficiale firmata dal sindaco), somme che per legge devono essere pagate integralmente dai cittadini attraverso la specifica tassa (la Tarsu), che come ben sanno i cittadini di Sparanise, è particolarmente pesante.

All´inizio della consiliatura nel giugno 2009, all´indomani della vittoria elettorale i programmi amministrativi era molto diversi . Il sindaco, infatti, per lo spazzamento delle strade assegnava l´incarico, per periodiche pulizie straordinarie, ad una locale cooperativa sociale composta da lavoratori locali disoccupati, con costi contenuti, mentre l´appalto principale era di competenza del consorzio unico al quale il Comune aderiva, nessuno poteva immaginare che il Comune di Sparanise si sarebbe affidato alla stessa ditta che aveva già degli appalti nel settore dei rifiuti, prima dell´era dei consorzi, durante le amministrazioni passate .

Amministrazioni passate che la lista "Uniti per Sparanise", vittoriosa alle elezioni del 2009, dichiarava di voler contrastare anche nelle scelte. Con il senno di poi occorre evidenziare che la lista vincente, sotto questo profilo, scelse un candidato, poi diventato sindaco, sbagliato. In effetti il rag. Mariano F.Sorvillo esordì nell´amministrazione comunale di Sparanise proprio durante la sindacatura di Merola. Merola è noto a Sparanise ed anche fuori soprattutto per essere stato quello che aveva voluto fortemente l´istallazione sul territorio comunale di una centrale termoelettrica che, stando alle notizie di stampa trapelate da indagini della magistratura, venne edificata su terreni riconducibili all´ex sottosegretario Cosentino. Correva l´anno 1998 quando Sorvillo ottenne dal consiglio comunale l´incarico di revisore dei conti, all´epoca esisteva un collegio di tre componenti e l´attuale sindaco era solo uno di questi componenti, poiché per la carica di presidente del collegio gli venne preferito, evidentemente per motivi professionali, lo stimato commercialista Guido Sorvillo. Quando si presentò alle elezioni del 2000 come candidato sindaco di una lista civica Sorvillo (Mariano) era revisore ed affrontò la campagna elettorale ricoprendo tale carica, senza sentire il bisogno di dimettersi. La lista di Sorvillo riuscì a malapena ad ottenere un solo seggio con circa 600 voti mentre il sindaco (quello della centrale) che aveva politicamente designato il revisore contabile Sorvillo rivinse le elezioni con un autentico plebiscito. Naturalmente tutti comprendono che il rag. Sorvillo (Mariano) revisore dei conti in carica del Comune era incandidabile a quelle elezioni ed ineleggibile a qualsiasi carica elettiva del Comune di Sparanise, ma nessuno gli disse nulla e comunque il ragioniere pensò bene di non mettere mai piede in quel consiglio comunale preferendo farvi accedere il proprio surrogato, l´attuale vicesindaco, Giancarlo L´Arco che non era stato eletto direttamente alle elezioni, ma era il primo dei non eletti (per la cronaca riportò circa 70 voti). Sorvillo Mariano continuò a ricoprire la carica, retribuita, di revisore dei conti del collegio presieduto dall´omonimo Guido sino al 2001, quando l´incaricò arrivò a scadenza .

Questi gli intrecci di appalti e nomine che è sembrato opportuno ricordare .Ritornando all´appalto dei rifiuti revocato per evidente irregolarità nell´assegnazione, da tempo la ditta non è in regola con il D.U.R.C. ( Dichiarazione Unica di Regolarità Contributiva) e pagava gli stipendi dei dipendenti con gravi ritardi, occorre dire che quell´affidamento per centinaia di migliaia ha un unico responsabile giuridico. Lo stesso sindaco che senza alcuna delibera di consiglio comunale o di giunta municipale che lo autorizzasse ha affidato con propria ordinanza di carattere temporaneo, ma reiterata numerose volte tanto da poter parlare di un appalto senza soluzione di continuità dal gennaio 2012 a ieri l´incarico alla ditta poi risultata priva dei requisiti tanto da subire la revoca ad opera dello stesso sindaco pressato da interrogazioni firmate dal consigliere comunale Piccolo (proprietario di questo sito) che aveva edotto della vicenda anche il prefetto. Durante questo periodo è anche accaduto che lo stesso sindaco dovette confermare, proprio in seguito ad una interrogazione, che si era recato presso la sede della ditta Esogest in Torre Lupara a Pastorano "Trovandomi nella zona per motivi professionali, ho parcheggiato l´auto innanzi ad un bar per andare ...omissis...presso la ditta Esogest". Non ha scritto nel documento a far cosa era andato il sindaco dalla ditta Esogest. Certamente è strano e singolare che un sindaco si rechi presso la sede di un´azienda appaltatrice del Comune , essendo irrilevante che si faccia accompagnare dal responsabile del servizio, soprattutto se si considera la circostanza, non da poco che quella ditta ha un appalto considerevole in termini economici, non sulla base di una gara, ma di numerose ordinanze emesse dallo stesso sindaco.

Dal 01 giugno l´amministrazione comunale di Sparanise ha affidato il servizio ad una nuova ditta la Impresud del gruppo Iavazzi, come si legge in un comunicato stampa pubblicato sul sito non ufficiale del Comune, ma di proprietà dell´addetto stampa ufficiale del Comune. Leggendo il comunicato pare che la nuova ditta sia subentrata a quella precedente "in seguito al mancato rispetto degli impegni che la Esogest Ambiente aveva assunto"..," La società, per problemi interni, non è riuscita a mantenere quanto si era impegnata a fare a Caserta nonostante la disponibilità da parte dell´amministrazione comunale di Sparanise". Alla lettura del comunicato pare proprio che la ditta appaltatrice era la Esogest e che il sindaco a causa di non meglio precisati problemi e di un mancato rispetto degli impegni abbia dovuto revocare l´appalto ed assegnarlo ad un´altra ditta.

Le cose non stanno in questi termini. Il contratto di appalto quello stipulato in seguito all´unica gara espletata è scaduto il 31 dicembre 2011 e la Esogest veniva incaricata dal sindaco, senza gara d´appalto, e quindi senza contratto con ordinanze reiterate senza soluzioni di continuità sino al 31 maggio 2012 , con l´eccezione della revoca per mancanza del DURC del 20 aprile poi ritirata il 24 aprile quando è stata emessa una nuova ordinanza di incarico alla Esogest sino al 31 maggio. Quali sono gli impegni assunti visto che non esiste un contratto dal 1 gennaio 2012? Ancora come è stata individuata la ditta Impresud, visto che quando il sindaco ha revocato l´incarico alla Esogest il 20 aprile lo ha affidato, sempre con ordinanza propria la n.35, ad una ditta denominata DHI perché "attualmente il prezzo praticato dalla ditta DHI è il più vantaggioso dopo quello praticato dalla Esogest s.r.l." (l´ordinanza n.35 è pubblicata nella sezione documenti di questo sito - sottosezione documenti generici). E´ possibile che nel volgere di pochi giorni il prezzo di mercato sia cambiato? Oppure non era vero quanto scritto nell´ordinanza del 20 aprile o ancora l´appalto alla Impresud , la cui notizia è stata diffusa dallo stesso sindaco, è stato effettuato con prezzi di mercato maggiori, dal momento che alcuna gara d´appalto è stata effettuato.

Per la cronaca la ditta Impresud del gruppo Iavazzi venne fatta oggetta da parte della Prefettura di Caserta con nota n.prot.1176/12.B.16/ANT/AREA 1^ del 21.07.2010 acquisita agli atti
della Regione Campania al prot.0658660 del 03.08.2010 di informativa
dalla quale si evinceva che "nei confronti della società IMPRESUD srl con sede
in Caserta e del legale rappresentante sig.Iavazzi Francesco, nato a Caserta il 29.08.1967, alla data
odierna, sussistono , le cause interdittive di cui all´art.4 del DLgs.8 agosto 1994 n.490 pur in assenza
della cause di cui all´art.10 della legge 31 maggio 1965 n.575", tale informativa costrinse la Regione Campania a revocare l´autorizzazione alla Impresud in relazione all´impianto di Caserta località Lo Uttaro. Doverosamente si deve precisare che il TAR Campania ha accolto la sospensiva richiesta dalla Impresud circa la revoca dell´autorizzazione e la Ragione Campania ha dovuto prendere atto del provvedimento( il provvedimento in questione è pubblicato nella sezione documenti di questo sito - sottosezione documenti generici)

Ulteriore notizia che dobbiamo riportare per completezza d´informazione e per curiosità riguarda la singolare coincidenza che la ditta Impresud è la stessa ditta che ha in convenzione il conferimento della frazione organica del Comune di Portico di Caserta (la raccolta e lo spazzamento sono attribuiti al consorzi0 - sempre nella sezione documenti si pubblica una determina del comune di Portico), ente dove il sindaco di Sparanise è stato eletto nel 2010 revisore dei conti. Il consiglio comunale di Portico designò il sindaco di Sparanise tra le polemiche dell´opposizione locale che sottolineò come il sindaco di Portico aveva fatto votare il politico sparanisano (ufficialmente non laureato) nonostante diversi professionisti locali, molti anche laureati, avessero presentato domanda.


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