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La lettera del sindaco agli studenti? Una poesia con lo strafalcione dell´unico equinozio.

22-03-2012 10:26 - Cronaca
Siamo costretti ad intervenire nuovamente sulla questione della mancanza di iniziative da parte dell´amministrazione comunale in occasione della giornata della memoria e dell´impegno per le vittime innocenti delle mafie celebrata ieri, 21 marzo 2012, in tutta Italia con iniziative frequentemente patrocinate dai comuni.

Dopo il nostro comunicato postato alle ore 10.00 per aderire all´iniziativa "alla stessa ora allo stesso giorno", sul sito non ufficiale del Comune di Sparanise ( quello di proprietà dell´addetto stampa pagato dal Comune di Sparanise) è comparsa, alle ore 16.50, una lettera che il sindaco Mariano Sorvillo avrebbe inviato agli studenti sparanisani delle scuole elementari, medie e dell´ITC.

La lettera, firmata Mariano Fausto Sorvillo esordisce testualmente: "Cari studenti, oggi è il 21 marzo ed il nostro calendario segna la fine dell´inverno e l´inizio della primavera: una sorta di confronto tra il giorno e la notte che solo per oggi hanno uguale durata." ,Or bene quanto affermato nella lettera ovvero che solo il 21 marzo il giorno e la notte hanno la stessa durata non è vero. E´ un grossolano errore, evidentemente frutto di ignoranza della materia. Gli equinozi, è noto, in un anno sono due ed oltre a quello di primavera, che cade tra il 20 ed il 21 marzo, tra il 22 ed il 23 settembre si verifica un´altro equinozio, detto appunto d´autunno. Sono due, quindi le giornate che in un anno vedono il giorno e la notte avere quasi la stessa durata. Quasi perché per complicate vicende astronomiche non vi è mai precisa coincidenza tra il giorno e la notte.

Non è quindi l´equinozio il motivo per cui Libera di Don Luigi Ciotti, che da 17 anni promuove l´iniziativa, ha scelto la data del 21 marzo, ma piuttosto perché la primavera ( questa si che si presenta una volta l´anno) rappresenta la stagione del rinnovamento e della rigenerazione.

Naturalmente non abbiamo ripreso la lettera, che pure inviata a tutti gli studenti sparanisani rappresenta un esempio di diseducazione abbastanza grave, per sottolineare l´errore compiuto da Mariano Fausto Sorvillo perché siamo convinti che a questo hanno già provveduto gli insegnanti che probabilmente non hanno letto l´esordio della lettera oppure hanno passato l´errore come "licenza poetica" perché forse a ben guardare anziché di una lettera si è trattato di una poesia. Con paroloni quasi in rima, senza mai pronunciare la parola camorra e senza mai indicare l´impegno che l´amministrazione comunale intende profondere per una concreta lotta alla camorra.

Ad un certo punto della lettera sembra quasi si voglia ricordare le vittime del terrorismo, la camorra e le mafie degradano al semplice rango di criminalità ("La nostra è una terra difficile che ha già pagato tanto in termini di vite umane barbaramente assassinate dalla criminalità"). Non è così. Agli studenti ed a tutti gli altri nostri concittadini bisogna gridare che la camorra è una organizzazione criminale che si serve di assassini, ma anche di insospettabili professionisti. Una organizzazione che per danaro uccide, senza scrupoli ed organizza nefaste attività illecite che portano ulteriore morte e distruzione come il traffico di droga, la prostituzione.

Ci sarebbe piaciuto che anziché inviare la lettera "dell´unico equinozio", ai soli studenti, il Comune avesse organizzato una manifestazione pubblica , magari con gli studenti, esprimendo la condanna verso la camorra, che è la mafia della nostra zona, e verso tutti coloro che a vario titolo, compresi i professionisti collusi, fiancheggiano la camorra ed i camorristi. Invece non è accaduto e probabilmente mai accadrà. La camorra è una grave piaga che sta distruggendo l´economia del territorio ed anche a Sparanise si deve e si può fare di più per lottare concretamente contro la criminalità organizzata.

Non credo serva a molto inviare agli studenti del paese una vaga e poetica lettera, perché sono certo che quella lettera resterà nel ricordo di chi ha dovuto leggerla solo per una fatto. Lo strafalcione del sindaco sull´unico equinozio dell´anno. Il sindaco potrebbe giustificarsi che la lettera, come accade anche per i manifesti, non sono scritti propriamente da lui chè paga un addetto stampa ( rectius il comune paga) per scrivere comunicati oppure si serve di altri formidabili autori oppure che voleva forse riferirsi a qualche altra unica giornata :"una sorta di confronto tra il giorno e la notte che solo per oggi hanno uguale durata", ma è una giustificazione che non regge perché la lettera risulta firmata Mariano Fausto Sorvillo. Se poi l´errore è dovuto alla fretta di dover scrivere subito qualcosa per dimostrare che invece, dopo la nostra segnalazione, il sindaco avesse fatto qualcosa per partecipare all´iniziativa di Libera contro le mafie allora è la solita farina del diavolo che si trasforma in crusca.

Circa l´addetto stampa precisiamo che siamo convinti che nel caso in questione la lettera non l´ha scritta lui. Certo per conclamati errori di questo tipo ci sono anche persone che si fanno da parte, rassegnano le dimissioni: ci riferiamo al sindaco e non ad altri, ma il discorso è sempre del ruolo troppo importante,ben remunerato e, a nostro avviso, irripetibile rispetto al reale peso politico delle persone in questione.
Una cosa però a questo punto la pretendiamo, almeno una nuova lettera agli studenti di rettifica, di chiarimento che il giorno e la notte non hanno uguale durata solo il 21 marzo, crediamo sia dovuta e sul punto il consigliere comunale Avv. Salvatore Piccolo, proprietario di questo sito, ha annunciato che se non dovesse intervenire, da parte del sindaco, una lettera di chiarimento agli studenti entro pochi giorni provvederà lui stesso come consigliere comunale a scrivere al Dirigente scolastico affinchè rettifichi agli studenti la circostanza.


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