12 Luglio 2020
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(Non)andiamo a comandare...aspettando il baratto amministrativo. Riflessioni semiserie in una sera estiva.

18-08-2016 01:32 - Cronaca
A volte capita di fermarsi e pensare. Capita soprattutto d´estate che l´aria dolce della sera unita ad un cielo stellato stimolino riflessioni , forse giuste. Questa estate è l´estate dei giochi olimpici che si svolgono in Brasile dove non è propriamente estate, ma a quelle latitudini il freddo è solo uno stato mentale . In questo emisfero è l´estate della paura di attentati con l´interrogativo semmai , e speriamo mai, accadrà in Italia. Un motivetto di uno sconosciuto rapper italiano è padrone dei pensieri social dei giovani e non solo. Il motivetto indica preciso : andiamo a comandare. Nell´era dello scritto hashtag, da non confondere con le abbreviazioni da messaggistica, è subito diventato #andiamoacomandare. Andando sui principali social network si può verificare che in molti vogliono andare a comandare. Chi prende la bici. Chi si infila il vestito nuovo. Chi calza le nuove scarpe. Tutti con la scritta #andiamoacomandare. Tendenze estive. Tormentoni di successo. Il pensiero nel commentare la moda del momento è andato ad un proverbio di origine meridionale che metteva in relazione e competizione un ´altra azione con una espressione colorita, forse a tratti volgare. Un verbo della universale vulgata italica che può essere usato per diverse azioni. Si vogliamo proprio scriverlo: il fottere.
Tralasciamo il fatto che spesso qualcuno intende comandare proprio per fottere ed in questo caso il verbo del volgo assume valenza diversa. Significa rubare, essere disonesti in senso generale oltre il semplice ladrocinio. L´altro significato del termine in questione è mettere in essere l´atto sessuale. Il proverbio dava prevalenza al comandare e spesso i politici, con le dovute eccezioni, confermavano il valore del detto popolare perché quelli di maggiore successo apparivano proprio fisicamente poco inclini a prestazioni di rilievo sotto questo profilo. Per altri e forse noi tra questi poteva apparire una buona consolazione dopo una sconfitta politica pensare che in fondo il comandare non è meglio dell´altra cosa. Quest´estate il senso è diverso, tutti vogliono andare a comandare evidentemente nessuno più preferisce l´altra direzione. Questa la nostra estiva considerazione che forse, la birra in compagnia, forse una piacevole brezza estiva, o forse ancora l´ora tarda abbiamo deciso di rendere pubblica ed allargare alla nostra consueta dozzina di lettori, sperando di non essere stati di cattivo gusti o peggior ancora volgari.
Diversamente avremmo dovuto scrivere delle vicende estive sparanisane. Della grande attesa tra i cittadini soprattutto quelli , di numero leggermente inferiore rispetto alle elezioni di giugno, che sostengono la nuova amministrazione in carica per la vera riforma amministrativa per Sparanise. La panacea di tutti i mali del paese. Riforma epocale capace di portare, da sola sviluppo ed occupazione. Come per il fottere di prima vogliamo proprio scriverlo, scusandoci in anticipo. Si ci riferiamo al baratto amministrativo che insieme all´incentivo per l´uso della bicicletta è stato uno dei due , forse unici, punti programmatici della lista elettorale oggi divenuta amministrazione. Ebbene ancora l´amministrazione non ha avuto il tempo ed infatti i nuovi politici (non tuttti naturalmente) si sono da poco insediati in Municipio. Siamo sicuri che a breve vedremo il baratto amministrativo . Lo aspettiamo. Arriverà. O forse no. Nel frattempo qualcuno, e più di uno, può andare a comandare che si diceva prima è meglio del....o forse no? L´ultimo forse, si, va con il punto interrogativo.

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