12 Luglio 2020
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Parere di Guido Bertolaso: il Comune di Sparanise ha ragione sulla questione dei rifiuti. Può uscire dal Consorzio.

04-09-2010 - Cronaca
Con un leggero ritardo è arrivato il tanto atteso parere circa la possibilità per il Comune di Sparanise di procedere all´affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani a ditta privata, a seguito dei lamentati disservizi del Consorzio Unico di Bacino delle Provincie di Napoli e Caserta. La risposta pervenuta nelle forme di parere giuridico da parte della Presidenza del Consigli del Ministri, dipartimento per la protezione civile, reca direttamente la firma del dr. Guido Bertolaso, già Sottosegretario di Stato per l´emergenza rifiuti in Campania, ed estensore materiale delle norme di legge emergenziali. Il parere, assunto al protocollo dell´Ente il 03/09/2010, è stato inviato da Bertolaso al Prefetto di Caserta, dr. Ezio Monaco, al Ministero dell´Interno nella persona del capo di Gabinetto Prefetto Giuseppe Procaccini ed al Comune di Sparanise nella persona del Sindaco Mariano Fausto Sorvillo. Si legge nel parere - pubblicato nella sezione documenti di questo sito - che "non si ravvisano elementi ostativi, in punto di diritto, all´espletamento di idonea procedura concorsuale" per l´affidamento del servizio a ditta privata. Chiarisce Bertolaso che la legge 26/2010 ha affidato la competenza in materia alle Provincie della Campania a far data dal 31/12/2009 prevedendo delle misure transitorie, volte a consentire l´apprestamento, da parte delle Amministrazioni Provinciali, di ogni utile iniziativa finalizzata ad assumere in via ordinaria le competenze previste.
Proprio tali disposizioni normative di carattere transitorio ed in particolare l´art.11 comma 2 ter autorizza i Comuni a proseguire fino al 31 dicembre 2010 nella gestione del servizio di igiene urbana eccetto le attività di discarica finale dei rifiuti,potendo procedere, ricorrendone i presupposti di legge, all´espletamento di adeguata procedura di gara. Il riferimento alle "attuali modalità e forme procedimentali", chiarisce Bertolaso, "afferisce alla regolamentazione, in termini di modalità attuative, dei servizi contemplati, e non al soggetto attualmente incaricato dell´espletamento di detti servizi.
In seguito alla comunicazione del parere l´Amministrazione Comunale di Sparanise guidata da Mariano Sorvillo ha espresso viva soddisfazione perché il parere riporta, in punto di diritto, tutte le argomentazioni proposte dalla maggioranza al consiglio comunale nell´ormai famosa delibera del 20/07/2010. Anche in quella sede sia nella proposta di deliberato, che nella discussione orale venne chiarito che alcuna altra interpretazione poteva essere possibile rispetto a quella della competenza dei comuni in materia almeno sino al 31 dicembre 2010. Venne ben spiegato che solo una lettura distorta della norma poteva spingere qualcuno ad interpretare la locuzione con "le attuali modalità e forme procedimentali" come obbligo di utilizzare lo stesso soggetto incaricato dell´espletamento dei servizi, mentre appariva chiaro che la norma faceva riferimento alle stesse modalità e forme procedimentali della regolamentazione dei servizi in termini funzionali, con l´evidente fine di evitare che in fase transitoria i comuni potessero rivoluzionare le forme dei servizi magari passando dalla raccolta porta a porta ad una raccolta con isole ecologiche o con conferimento in cassonetti.
La legittimità della delibera di consiglio comunale n.18/2010, priva di precedenti in Provincia di Caserta, oggi affermata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, pone adesso seri e concreti interrogativi, non certamente legati alla preparazione giuridica di chi ha espresso con tanta certezza la propria convinzione che l´interpretazione dell´amministrazione comunale fosse illegittima, perché è evidente che tutti possono sbagliare e che la preparazione non è sempre la stessa tra gli operatori del diritto, ma sulla vicenda è stato sollevato un indegno polverone con tanto di interrogazione parlamentare del Sen. Sarro, che pure come qualche consigliere comunale di opposizione, è di professione avvocato (circostanza nota a Sparanise per aver il senatore in passato difeso il Comune di Sparanise in un giudizio amministrativo conclusosi con la soccombenza dell´Ente e con la condanna alla refusione di 30.000.000 di lire alla controparte).
Poteva essere più prudente, visto anche l´odierno parere della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Senatore Sarro nell´esprimere un giudizio netto di illegittimità di quel deliberato del consiglio comunale? Poteva anche evitare di accostare la sua opinione, rivelatasi infondata, di illegittimità del deliberato alla camorra come ha invece fatto nel titolo dell´interrogazione n.S.4 03580? Il diritto è giurisprudenza e nel nostro caso l´elemento della prudenza è mancato del tutto. E´ anche probabile che gli avvocati presenti nella Giunta comunale sono da considerarsi di "paese", ma si sa che a volte l´esercizio della professione forense nella terra natia è solo indice di amore per il proprio paese e non già di diversa preparazione rispetto a tanti avvocati di "città"che di frequente sono incaricati, con lauti compensi, di redigere pareri o rappresentare in giudizio gli enti locali che spesso portano a soccombenze per l´Ente.
Adesso il Comune di Sparanise attende le scuse dei tanti detrattori che si erano stracciate le vesti di fronte all´interrogazione parlamentare che parlava di illegittimità della delibera espressa, anche da un segretario comunale di turno, con motivazioni definite di "assoluta chiarezza".



Nella sezione documenti di questo sito è possibile scaricare il parere di Guido Bertolaso.


Nella sezione video è possibile ascoltare l´intervento sul punto, in consiglio comunale, dell´Avv. Salvatore Piccolo


Si veda anche l´articolo di questo sito del 20/07/2010.


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