12 Luglio 2020
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Sulla questione rifiuti arriva un nuovo parere dal Ragioniere dello Stato. Il parere riguarda Piedimonte Matese, dove è consigliere comunale il Sen. Sarro, già avvocato ben retribuito, del Comune di Sparanise.

02-10-2010 - Cronaca
Il Comune di Piedimonte Matese ha diffuso un nuovo parere sulla questione dei rifiuti e dell´obbligatorietà dell´affidamento al Consorzio Unico di Bacino. Il parere questa volta è del Ministero dell´Economia e delle Finanze ed è firmato direttamente dal Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio. Occorre premettere che il parere del Ministero riguarda il Comune di Piedimonte e che in questo caso l´ente pedemontano ha riconosciuto la sussistenza di un contratto di servizio con il Consorzio Unico stipulato in data 20 novembre 2007 a differenza del Comune di Sparanise che un vero e proprio contratto di sevizio con il Consorzio non l´ha mai stipulato. Ebbene anche in questo caso il parere , di carattere giuridico, relativo alla possibilità normativa per l´ente di risolvere il contratto per inadempimento con il Consorzio Unico di Bacino affidandolo a terzi è favorevole. Si legge nel documento ( pubblicato nella sezione documenti di questo sito) che l´art.11 comma 2-ter della legge 26/2010 non possa escludere l´applicazione delle ordinarie regole dettate dal condice civile concernenti i profili di esecuzione del contratto.
In particolare chiarisce il dott. Canzio, che la normativa in questione, ha lo scopo precipuo di evitare l´insorgere di dannose ipotesi di soluzione di continuità nella gestione del ciclo concernente il trattamento dei rifiuti e non già di garantire la mera permanenza formale di rapporti contrattuali in essere. In altri termini - continua il Ragioniere dello Stato - si ritiene che la finalità della norma in esame sia quella di lasciare invariate le modalità e le forme procedimentali di svolgimento del servizio in questione, finalità che appare rispettata anche nel caso di sostituzione del soggetto affidatario. Sin qui il Ministero dell´Economia e delle Finanze.
Occorre ricordare che il Comune di Piedimonte Matese ha un numero di abitanti inferiore a 15.000 come il Comune di Sparanise ragion per cui il parere in questione vale a piè pari anche per Sparanise.
Curiosamente le analogie tra Sparanise e Piedimonte Matese non finiscono qui. Tutti ricordano la curiosa vicenda dell´interrogazione parlamentare del senatore Carlo Sarro in relazione al Comune di Sparanise. Molti accostarono l´interessamento di Sarro per Sparanise con il fatto che l´Avv. Carlo Sarro fosse conosciuto a Sparanise già prima che divenisse senatore per aver difeso l´ente caleno in un giudizio amministrativo nel quale il Comune venne convenuto per una gara di lavori pubblici e precisamente della costruzione dei depuratori comunali. L´incarico fiduciario venne dato all´Avv. Sarro insieme all´Avv. Leopoldo Di Bonito nel 1999, la vicenda si concluse innanzi al Consiglio di Stato, con la totale soccombenza del Comune di Sparanise che venne anche condannato a pagare l´importate somma di lire 30.000.000 per la chiara sconfitta giudiziaria a titolo di refusione per le spese di lite della controparte. Agli avvocati Sarro e Di Bonito il Comune di Sparanise liquidò con determina n.67 del 22/03/2000 l´importante somma di lire 39.953.320 .
Il senatore Sarro, dicevamo, ritenne di esprimere un giudizio di illegittimità della delibera adottata dal Comune di Sparanise il 20 luglio 2010 in materia di rifiuti venendo poi smentito, clamorosamente, dal parere di Guido Bertolaso, emesso subito dopo la pausa estiva. Adesso lo stesso senatore che a Piedimonte Matese è consigliere comunale di opposizione ha emesso un comunicato nel quale invitava il Comune pedemontano a non adottare la delibera di consiglio comunale che stabiliva l´affido a terzi del servizio rifiuti. Per altro il Comune di Piedimonte aveva chiesto proprio al Comune di Sparanise copia degli atti adottati dall´ente. Ebbene nuovamente il senatore Sarro viene clamorosamente smentito da un parere emesso questa volta dal Ministero dell´Economia e delle Finanze.
Continuando di questo passo, hanno commentato i soliti buontemponi sparanisani, succederà che se Sarro continua ad esprimere pareri in giro arriverà un comunicato di tenore opposto direttamente da Berlusconi.
Questa la vicenda che ci sembrava il caso di segnalare senza che il presente scritto voglia in alcun modo apparire una replica a quelli che si stracciavano le vesti su almeno due questioni. La prima riguarda la questione che Sarro non avesse mai percepito soldi dal Comune di Sparanise per incarichi di consulenza ed abbiamo dimostrato, senza che tale circostanza rappresenti nulla di illecito o di anormale, che il senatore, nel 2000 ha preso insieme con il collega Di Bonito circa 40.000.000 di vecchie lire ed avremmo potuto pubblicare anche gli estremi del conto corrente dove l´Avv. Sarro ha ricevuto il bonifico dal Comune di Sparanise, ma per ovvi motivi non possiamo. La seconda questione che, ci avevano segnalato degli amici, riguardava il parere emesso da Bertolaso che abbiamo tempestivamente pubblicato su questo sito e sul quale addirittura qualcuno aveva avanzato dubbi di originalità accusandoci di aver pubblicato un parere artefatto, non merita risposta. Non possiamo replicare a qualsiasi cretineria viene detta. Soprattutto ad una stupidaggine del genere. In Italia c´è libertà di parola e chiunque può parlare abbia o non abbia cultura, dica verità o bugie, salvo assumersi ogni responsabilità quando si accusano falsamente altre persone di fatti determinati non veri. Spetta ai cittadini giudicare ed in politica il giudizio si esprime con i voti. Questo meccanismo noto come democrazia spesso produce risultati mortificati per chi credendo di incarnare un politico di razza poi si scopre essere uno dei tanti trombati dal popolo, non riuscendo a raggiungere il consenso necessario neppure per sedere tra i banchi dell´opposizione. A costoro che evidentemente hanno tanti problemi con gli elettori e tanto tempo da perdere da impiegare nell´elaborazione di mirabolanti storielle frutto di pura fantasia noi dedichiamo una frase attribuita ad un grande della Prima Repubblica: Il potere logora chi non ce l´ha, figuriamoci chi non ce l´ha mai avuto!!!

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