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Nell'inchiesta sulle lucciole spunta la droga al telefono: un assolto e prescrizione per 4

13-03-2024 18:46 - Cronaca
Si è concluso senza colpevoli il processo nato da uno stralcio di un'inchiesta sullo sfruttamento della prostituzione e che ha visto 5 persone finire davanti al giudice Patrizia Iorio per spaccio di droga, tra Sparanise e Vitulazio.

Il magistrato monocratico, infatti, ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione nei confronti della cubana Rosa Borras, Antonella Di Giacomo, Pasquale Laierno e Walter Fusco. Assoluzione piena, invece, per Donato De Rosa, difeso dall'avvocato Salvatore Piccolo. Oltre a Piccolo nel collegio difensivo impegnato anche l'avvocato Raffaele Russo.

I fatti risalgono a 10 anni fa. Gli inquirenti, nell'ambito di un'inchiesta sullo sfruttamento della prostituzione, scoprirono una presunta attività di spaccio. Presunta in quanto emerge dalle sole intercettazioni telefoniche a cui gli indagati vennero sottoposti, la cosiddetta 'droga parlata', ma effettivamente priva di riscontro da parte delle forze dell'ordine.

Da quell'inchiesta, da cui è nato un procedimento penale autonomo, è partito un secondo filone, su cui il giudice ha pronunciato il suo verdetto. In attesa delle motivazioni, che saranno depositate nelle prossime settimane, appare verosimile che il giudice abbia derubricato l'iniziale contestazione in una ipotesi più lieve dello spaccio. Unica a pagare, dunque, C.G., condannata all'esito di giudizio abbreviato.
articolo comparso su Casertanews.it

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