21 Ottobre 2017
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Forti proteste per la nuova viabilità di via Garibaldi. Nonostante le lamentele lunedì 4 settembre partiranno i nuovi e contorti meccanismi.

01-09-2017 13:37 - Politica locale
<center>Lunedì 4 settembre , nonostante le già numerose proteste in atto, l´amministrazione comunale di Sparanise ha deciso di cambiare la viabilità del centro storico di Sparanise nella zona intorno la stazione FS. Non si tratta di una idea nuova , perché anni fa una cosa simile venne già praticata con risultati devastanti , ragion per cui in poco tempo l´amministrazione dell´epoca venne costretta a rimangiarsi il provvedimento.
Oggi le ragioni del cambio di viabilità non trovano giustificazione. Nelle sole ore di puntasi segnala in via Garibaldi qualche lieve problema dovuto principalmente al mancato rispetto del divieto di sosta già esistente. Perché allora stravolgere la viabilità della zona?
Al quesito è difficile trovare una risposta di buon senso.
Quello che è certo ed è evidente ancor prima che il dispositivo entri in funzione è che il provvedimento preso è devastante ed è avversato non solo dalla popolazione residente, ma dall´intera cittadinanza. L´intera zona sarà paralizzata dall´assurdo meccanismo di traffico che convoglierà lungo la stretta via Centimolo, arteria stretta e densamente abitata, il flusso veicolare proveniente da via Calvi e dalla strada provinciale per Francolise. Si tratta di una strada estremamente stretta e come tale non servita da marciapiedi e dove i residenti spesso sono costretti a lasciare le automobili in strada per la penuria di autorimesse. Il tratto finale di via Centimolo già con l´attuale dispositivo risultava appesantito in seguito alla necessaria apertura, avvenuta nel 2010 per opera dell´amministrazione dell´epoca, di una nuova strada denominata via Ricca che collega via Semeria con la zona della stazione.
Dal 4 settembre ciascun cittadino che vorrà spostarsi nella zona di via Semeria sarà costretto ad un tortuoso percorso fastidioso per l´automobilista e per i residenti che perderanno la loro tranquillità per effetto dello smisurato aumento del flusso veicolare. Senza contare che nella zona di Padre Semeria esiste un istituto scolastico particolarmente apprezzato, di dichiarato orientamento cattolico, frequentato da centinaia di famiglie.
Il sicuro ingorgo avrà naturalmente forti ripercussioni sulla zona della stazione, che senza alcun aiuto, e grazie al solo impegno degli interessati, è riuscito a creare un interessante polo economico rappresentato dai commercianti e dai professionisti che hanno tratto vantaggio dalla possibilità di essere raggiunti facilmente dai propri clienti per effetto di una viabilità del posto che consentiva soste e fermate.
Il danno economico per gli operatori economici è facile da prevedere come pure appare semplice comprendere il fastidio enorme per la popolazione residente costretta a subire un insostenibile ed innaturale traffico veicolare.
In un anno di amministrazione la viabilità sembra essere l´unico aspetto che interessa chi ha il dovere di amministrare. In tutto il paese e soprattutto nel centro storico sono stati apposti paletti. In alcuni punti curiosi e singolari installazioni stradali, tra queste spicca quello che orami è noto come il "tauto", sono state realizzate senza alcuna apparente motivazione. Le strade, lungi dall´essere pavimentate, sono state più e più volte munite di strisce, spesso multicolore. Nel centro storico è stato imposto il pagamento della sosta affidata ad una ditta che occupa operatori non locali e quindi non capaci di conoscere il territorio. Anche la segnaletica stradale verticale spesso invertita e cambiata ha un´altezza non normale : è posizionata verso il basso ad uso di persone di statura al di sotto della media.
Insomma un vero disastro che dal 4 settembre raggiungerà il culmine seppure sono già in essere raccolte di firme e petizioni popolari per il ripristino dello status quo ante. Le promesse di piste ciclabili e di strade migliori di quelle esistenti sono ormai archiviate e la fotografia degli amministratori in bicicletta il giorno dell´insediamento è ormai invecchiata. Nessuno più ha visto in paese quelle stesse persone usare la bicicletta.
Tutto questo senza un´apparente ragione. Certo in un anno di amministrazione non si sono segnalati interventi di rilievo in altri settori. Gli impianti sportivi pubblici sono e restano chiusi. L´acqua questa estate è mancata molto di più che in passato a beneficio di istallatori di serbatoi, cisterne e pompe idrovore. In un anno non risultano realizzati lavori pubblici degni di questo nome, l´ultima stagione di lavori pubblici risale al 2009-2013. Non risultano neppure approvati progetti per futuri lavori pubblici, come se il paese non avesse bisogno di ammodernarsi nelle infrastrutture. Il 31 dicembre 2017 scade la convenzione con la centrale termoelettrica che in passato aveva garantito importanti risorse economiche per il paese ed anche i 25 euro pro capite per i cittadini , somma che anche se esigua rappresentava un qualcosa di concreto. Non si hanno notizie per il rinnovo e neppure di eventuali trattative. Si è avuta notizia di un incendio che ha interessato la centrale termoelettrica negli impianti di aspirazione dell´aria.
Allora è lecito lanciare un dubbio. Può essere che qualcuno abbia deciso di spostare l´attenzione dell´opinione pubblica sulle sicure proteste dei residenti della zona della stazione piuttosto che chiarire tante altre vicende?</center>

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