21 Ottobre 2017
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E´ morto Helmut Kohl, il democristiano tedesco che ha abbattuto il muro di berlino ed unificato la Germania.

17-06-2017 12:47 - diritto
E´ scomparso Helmut Kohl. Leader indiscusso del partito Cristiano Democratico Tedesco aveva 87 anni. E´ stato cancelliere dal 1982 al 1998, prima della sola Germania Ovest e poi della Germania intera. Ha unificato la Germania abbattendo il muro di Berlino, senza sparare un solo colpo di arma da fuoco e senza che vi sia stata una sola vittima. E´ riuscito con il potere della parola e con la forza delle idee, in altre parole è riuscito a compiere un fatto impensabile con il potere della politica.
Il merito è così enorme che lo pone di diritto tra gli uomini politici del pianeta più importanti dalla seconda Guerra mondiale ad oggi. Nessun uomo era mai riuscito in una impresa così immensa. Per secoli per conquistare territori, unificare nazioni, l´unica via era la guerra. Helmut Kohl ha dimostrato che si può realizzare ogni cosa con la forza delle idee.
Detto questo , bisogna anche dire che Helmut Kohl è stato fautore del processo di integrazione europea, ha rafforzato i legami con i paesi dell´Europa orientale e con la Russia, pur mantenendo l´alleanza con gli USA .
In economia promosse ed attuò i principi cardini del centrismo Cristiano. Intervento dello Stato nei settori cruciali dell´economia, (comunicazioni, energia, infrastrutture e trasporti, finanza) e spazio all´iniziativa privata negli altri settori . Impresa privata che poteva competere nel mondo per effetto di una forte struttura statale capace di dare credibilità e competitività alle industrie tedesche. Alcune industrie, si pensi a quella automobilistica, sono in assoluto le migliori al mondo anche per effetto di queste poltiche interne.
Laureato in storia, dava di sè l´immagine di uomo mite e buono, diverso rispetto ai politici tradizionali. Veniva ritenuto un provinciale e sovente inciampava in gaffes che gli venivano puntualmente rinfacciate dalla pungente stampa tedesca. Deriso anche per la propensione all´ingrasso e per l´enorme mole che assumeva per effetto del gusto del cibo, seppe ironizzare arrivando a scrivere un libro di ricette di cucina, insieme alla moglie, quando ancora questo genere di libri non era di moda.
Impose , contro il parere della potente banca centrale tedesca, nell´unificazione della Germania il cambio alla pari tra marco dell´ovest e marco dell´est. Una scelta economicamente scellerata perchè le due realtà economiche erano profondamente diverse. La Germania dell´Ovest era enormente più ricca di quella dell´Est. Parificare la moneta significava nell´immediato sottrarre valore ai ricchi cittadini dell´ovest. Equivaleva a mettere loro le mani in tasca. Scelta che nell´immediato poteva causare, e causò effettivamente, gravi conseguenze in termini di disoccupazione e di aumento del debito pubblico. Scelta che aveva, invece, un grande valore politico. Riconoscere parità, partendo dal danaro, ai tedeschi dell´est. Come a dire : nessuno vi sta conquistando, siamo pari. Anzi vi diamo del nostro. Quella scelta apparetemente scellerata motivò tutti a lavorare alacremente per il successo anche economico dell´avvenuta unificazione. Oggi , a distanza di circa 30 anni, la Germania è unita ed è forte economicamente nella sua interezza. Guida e motore dell´economia europea. Se pensiamo che l´unificazione italiana è avvenuta 150 anni fa e che il paese ancora oggi ha una enorme differenza economica tra nord e sud comprendiamo bene la portata delle scelte compiute in Germania.
Dopo l´unificazione della Germania nessuno più osò muovere critiche. Il provinciale tedesco, obeso e bonaccione, era riuscito a realizzare l´impensabile. Abbattere il muro per eccellenza. The Wall, cantato dalle star della musica degli anni 70. Il muro , il simbolo della divisione, era caduto sotto le spallate del "gigante nero", come veniva definito.
Aveva affrontato il muro senza armi, semmai con la pancia piena di wurstel e crauti. Successivamente aveva compiuto le uniche scelte giuste per completare il processo di unificazione nel migliore dei modi possibili.
Esempio perfetto di cosa significa essere un politico Cristiano democratico.
L´odierna Europa non sarebbe mai esistita se non ci fosse stato Helmut Kohl. A poco più di un mese dalla caduta del Muro, avvenuta il 9 novembre del 1989, fece un celeberrimo discorso al Bundestag in cui già prefigurava un´unità tra le due patrie rimaste divise per mezzo secolo dalla Cortina di ferro.
Suscitando sulle prime l´ira funesta di Margaret Thatcher, la reazione spaventata di Michail Gorbaciov e le resistenze della Spd, approfittò della caduta del Muro di Berlino per imprimere un´accelerazione straordinaria alla riunficazione delle due Germanie. Celeberrima la sua indignazione quando l´allora presidente del Consiglio, Giulio Andreotti, commentò che "amiamo talmente la Germania che preferiamo averne due".
Un giorno per convicere la lady di ferro, raccontano i biografi di Margaret Thatcher, il cancelliere tedesco la portò sul duomo di Strasburgo e le disse con aria sognante: da qui si vede tutta l´Europa
Ricordiamo infine che verso la fine della sua carriera politica esplosero , come purtroppo frequetemente accaduto nella tradizione dei politici democratici cristiani, diversi scandali giudiziari per i quali a Kohl vennero contestate ipotesi di finanziamento illecito e corruzione.
In Germania competente a giudicare il capo del governo è il parlamento che nell´evidenza di finanziamenti illeciti e delle ammissioni dello stesso Kohl, che ammetteva come la politica aveva costi notevoli per le campagne elettorali e tuttavia egli era certo di aver compiuto scelte nell´interesse generale del proprio paese e che tali scelte non erano state comprate da nessuno, decise di non processare il cancelliere della riunificazione.
L´enormità dei meriti politici e del buon governo era evidente anche agli accusatori che non ebbero il coraggio di processare il loro padre della patria.
Anche questo fatto è unico nella storia dell´umanità. Una umanità che negli anni ha processato e condannato tanto Gesù Cristo quanto Nelson Mandela. Passando per Ghandi e Giulio Cesare (sommariamente).
Insomma si è spento un vero statista , grande tra i grandi. Aveva come interlocutori la Thatcher, Mitterand, Andreotti in Europa. Regan e Gorbaciov nel mondo. Forse per effetto di questi grandi uomini che il mondo non ha avuto più guerre.




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