Calvi Risorta: riapre il Parco Caleno, simbolo di legalità e memoria
08-06-2026 13:28 - Cronaca
Si è da poco conclusa la cerimonia di riapertura del Parco Caleno, un’area pubblica di circa tre ettari sorta su beni confiscati alla camorra. Un patrimonio sottratto alla criminalità organizzata che torna a essere fruibile dalla collettività.
Il parco è intitolato alla memoria dell’Appuntato dei Carabinieri Giovanni Pepe, riconosciuto “Vittima del Dovere” dal Ministero dell'Interno. Nato a Pastorano il 4 luglio 1940 e residente a Calvi Risorta con la sua famiglia, l'appuntato perde la vita il 1° giugno 1982 a Lucito (Campobasso), all'età di 41 anni, colpito da un'arma da fuoco durante un'operazione di perquisizione.
L’area verde comprende campi sportivi e spazi attrezzati per attività ricreative. Negli ultimi mesi, inoltre, nelle immediate vicinanze sono nati un campo di calcetto e una nuova area giochi, destinati a diventare punti di riferimento per bambini, giovani e famiglie.
La cerimonia, voluta dai commissari straordinari Francesco Massidda, Giuseppina Ferri e Sebastiano Giangrande, segna la riapertura ufficiale del Parco Caleno e assume un forte valore simbolico: un luogo un tempo riconducibile agli interessi della criminalità organizzata, poi, sotto l’amministrazione sciolta per infiltrazioni, gestito non proprio con successo, viene oggi restituito ai cittadini, trasformandosi in uno spazio di aggregazione, inclusione sociale e promozione della cultura della legalità.
Alla cerimonia presentata dal giornalista Salvatore Minieri sono intervenute numerose autorità.
Il Prefetto di Caserta, Lucia Volpe, che ha sottolineato la forte e costante presenza delle istituzioni sul territorio di Calvi Risorta.
Il Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dott. Pierpaolo Bruni, il quale è intervenuto ricordando l'alto valore del sacrificio del Carabiniere Giovanni Pepe e l'impegno costante dello Stato per la legalità.
La dr.ssa Antonietta Troncone, già procuratore capo anche a Santa Maria Capua Vetere, presidente dell’associazione Agrorinasce, ha ribadito l’impegno dell’associazionismo antimafia per la conservazione dei beni sottratti alla camorra. Il parco dovrebbe essere affidato ad Agrorinasce.
Il Colonnello Manuel Scarso, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Caserta. Il suo intervento si è distinto per una presa di posizione netta e ferma: l'ufficiale ha rilevato come, a fronte di una popolazione di 6.300 abitanti, le presenze dei cittadini siano risultate esigue rispetto al profondo valore simbolico dell’evento.
In effetti, oltre alla caenza di cittadini di Calvi, deve evidenziarsi, inoltre, la scarsa se non nulla partecipazione dei sindaci e degli amministratori dei comuni confinanti.
Il parco è intitolato alla memoria dell’Appuntato dei Carabinieri Giovanni Pepe, riconosciuto “Vittima del Dovere” dal Ministero dell'Interno. Nato a Pastorano il 4 luglio 1940 e residente a Calvi Risorta con la sua famiglia, l'appuntato perde la vita il 1° giugno 1982 a Lucito (Campobasso), all'età di 41 anni, colpito da un'arma da fuoco durante un'operazione di perquisizione.
L’area verde comprende campi sportivi e spazi attrezzati per attività ricreative. Negli ultimi mesi, inoltre, nelle immediate vicinanze sono nati un campo di calcetto e una nuova area giochi, destinati a diventare punti di riferimento per bambini, giovani e famiglie.
La cerimonia, voluta dai commissari straordinari Francesco Massidda, Giuseppina Ferri e Sebastiano Giangrande, segna la riapertura ufficiale del Parco Caleno e assume un forte valore simbolico: un luogo un tempo riconducibile agli interessi della criminalità organizzata, poi, sotto l’amministrazione sciolta per infiltrazioni, gestito non proprio con successo, viene oggi restituito ai cittadini, trasformandosi in uno spazio di aggregazione, inclusione sociale e promozione della cultura della legalità.
Alla cerimonia presentata dal giornalista Salvatore Minieri sono intervenute numerose autorità.
Il Prefetto di Caserta, Lucia Volpe, che ha sottolineato la forte e costante presenza delle istituzioni sul territorio di Calvi Risorta.
Il Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dott. Pierpaolo Bruni, il quale è intervenuto ricordando l'alto valore del sacrificio del Carabiniere Giovanni Pepe e l'impegno costante dello Stato per la legalità.
La dr.ssa Antonietta Troncone, già procuratore capo anche a Santa Maria Capua Vetere, presidente dell’associazione Agrorinasce, ha ribadito l’impegno dell’associazionismo antimafia per la conservazione dei beni sottratti alla camorra. Il parco dovrebbe essere affidato ad Agrorinasce.
Il Colonnello Manuel Scarso, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Caserta. Il suo intervento si è distinto per una presa di posizione netta e ferma: l'ufficiale ha rilevato come, a fronte di una popolazione di 6.300 abitanti, le presenze dei cittadini siano risultate esigue rispetto al profondo valore simbolico dell’evento.
In effetti, oltre alla caenza di cittadini di Calvi, deve evidenziarsi, inoltre, la scarsa se non nulla partecipazione dei sindaci e degli amministratori dei comuni confinanti.

























