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Tribunale di S. Maria C.V.: liberato il giovane Bevilacqua

09-06-2026 17:08 - Cronaca
Con provvedimento depositato in data odierna, il GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha disposto l'immediata liberazione di Bevilacqua Egidio Antonio,. Il giovane, difeso di fiducia dall'Avv. Salvatore Piccolo, era stato tratto in arresto e tradotto in carcere alle prime luci dell'alba di ieri (08/06/2026).

Il Giudice, Dr. Giuseppe Zullo, all'esito dell'udienza di convalida, ha applicato nei confronti dell'indagato la sola misura cautelare dell'obbligo di presentazione presso la Stazione dei Carabinieri di Sparanise , rigettando la richiesta di custodia cautelare in carcere formulata dalla Procura nella persona della dr.Annalisa Imparato e in accoglimento delle tesi del difensore.
Sempre in piena adesione con le argomentazioni prospettate dalla difesa, il GIP ha accolto la richiesta di riqualificazione giuridica del fatto. L'ipotesi iniziale di rapina aggravata è stata infatti rideterminata.

A pesare sulla decisione del Giudice – oltre all'esclusione dell'aggravante della minorata difesa – è stata anche la constatazione della modesta entità dei valori economici in gioco, pari a soli 15 euro complessivi che aprono la strada ad una futura ipotesi di lieve entità del fatto ai sensi dell'art. 131 bis c.p.
L'Avv. Salvatore Piccolo, di norma restio a commentare pubblicamente i provvedimenti giudiziari che riguardano i propri assistiti, ha voluto in questo caso esprimere una ferma riflessione sul ruolo della cronaca locale e sulla tutela della riservatezza:

"Mi ha profondamente stupito come, in dispregio di ogni fondamentale regola di garantismo, un giovane di fatto incensurato sia stato immediatamente 'sbattuto' online e additato come un pericoloso criminale sulla base di accuse pesanti che, già oggi, sono state fortemente riqualificate in sede giudiziaria.

La mia non è una critica diretta ai giornalisti, che svolgono legittimamente il proprio mestiere, quanto piuttosto una denuncia sulle modalità di accesso e diffusione dei dati personali, delle fotografie e di dettagli legati alla vita delle persone prima ancora che un giudice si sia pronunciato."

La notizia e il dato di fatto processuale, oggi, trovano riscontro nel provvedimento del Tribunale: dopo sole 30 ore dal fermo, l'indagato ha potuto lasciare il carcere e fare ritorno a casa, per questo pubblichiamo la stessa fotografia "sbattuta online" con la scritta liberato!