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Massacrato di botte dal genero. Al via il processo in Corte d'Assise

08-10-2026 17:26 - Cronaca

SANTA MARIA CAPUA VETERE (Cristiano Mattei) Al via il processo a carico di Francesco Di Dia, 32enne palermitano, accusato dell'assassinio del suocero Mario Maccarone, 65enne, agente della polizia penitenziaria in quiescenza. Fatto avvenuto il 18 agosto 2025 a Maddaloni.

Dinanzi alla Corte d'Assise di Santa Maria Capua Vetere, presieduta da Marcella Suma con a latere Maria Compagnone, si è aperto il dibattimento con l'ammissione dei mezzi di prova e la costituzione delle parti civili. Si torna in aula nel mese di dicembre per l'escussione dei testi di pg.

Secondo quanto ricostruito dal sostituto procuratore Annalisa Imparato, presente in aula, quel giorno, il 18 agosto 2025, in via Brecciame a Maddaloni, poco prima del decesso Maccarone avrebbe avuto un'accesa lite, sia verbale che fisica, proprio con Francesco Di Dia, che all'epoca dei fatti era il partner della figlia della vittima.

L'aggressione si verificò sotto casa della vittima e il movente risiedeva nella ostilità della vittima alla relazione della figlia Lucia con Di Dia molto più grande di lei. La giovane era presente al momento del fatto. Una discussione che degenerò e che portò alla morte dell'agente della polizia penitenziaria in congedo che spirò sotto la moltitudine di colpi inferti dal genero.

Venne, infatti, colpito ripetutamente e violentemente al capo, al volto e al tronco. Alcuni passanti, resisi conto della gravità della situazione, provarono a soccorrerlo praticando le prime manovre di rianimazione in attesa dell'arrivo del personale del 118.

Nonostante i tentativi di salvarlo, per il 65enne non ci fu nulla da fare. I sanitari non potettero far altro che constatarne il decesso. I carabinieri della stazione di Maddaloni insieme ai militari del Nucleo Radiomobile, avviarono immediatamente gli accertamenti.

La Procura sammaritana dispose il sequestro della salma e il trasferimento presso Medicina Legale a Caserta per l'esame autoptico, al fine di chiarire il nesso causale tra l'aggressione e la morte dell'uomo.

L'accertamento tecnico irripetibile rilevò sul corpo della vittima numerose lesioni contusive localizzate prevalentemente nell'area massicio cranio facciale, volto regione zigomo mascellare destra e sinistra, una emorragia sottocongiuntivale a sinistra, avulsione traumatica del canino destro, tutte lesioni consequenziali al trauma e ai colpi ricevuti riconducibili all'aggressione.

La tragedia provocò momenti di grande tensione: i familiari della vittima, sconvolti dall'accaduto, ebbero una dura reazione nei confronti del 32enne e fu necessario l'intervento delle forze dell'ordine per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente.

Nel collegio difensivo gli avvocati Baldassarre Lauria per l'imputato; Salvatore Piccolo, Giuseppe Ferraro, Michele Ferraro, Antonio Morgillo, Antonio Pepe per le costituite parti civili.

articolo tratto da Casertanews.it al seguente link - https://www.casertanews.it/cronaca/inizio-processo-di-dia-omicidio-mario-maccarone.html