Lo studio legale Piccolo ha fatto terno al lotto
22-04-2026 11:07 - Cronaca
In trent’anni di attività professionale non era capitato mai, allo studio legale da me fondato, di vincere un terno al lotto. Non è un modo di dire, ma un fatto realmente accaduto e strettamente connesso all’attività dello studio. Questa storia merita di essere raccontata dall'inizio.
Qualche settimana prima si conclude un procedimento penale a carico di un militare di carriera, difeso dallo studio dell’Avv. Salvatore Piccolo. È un processo come tanti, in cui l'imputato è sempre presente. La particolarità sta nel reato contestato: una presunta immissione molesta, qualificata come getto di cose pericolose e punita dall’articolo 674 del Codice Penale. Il motivo? L'uso di un barbecue nel proprio giardino. Il processo si chiude con l’assoluzione dell’imputato, il quale rischiava più una sanzione disciplinare interna (essendo un militare) che una pena detentiva, non prevista in simili casi.
Arriva il lunedì mattina e le stesse parti si ritrovano davanti al giudice. Questa volta i ruoli sono invertiti: l'imputato è il soggetto che aveva sporto denuncia per il barbecue, ora accusato del delitto di minaccia. Celebrata l’udienza, che prevede l’esame della persona offesa, avvocato e assistito escono dal tribunale e decidono di meritarsi un bel caffè prima di rientrare in sede.
Sulla strada del ritorno verso lo studio dell’avvocato Piccolo, a Sparanise e nei pressi della stazione ferroviaria, ci sono diversi bar. Per un motivo o per un altro, la scelta ricade proprio sul Bar della Stazione, ottimamente gestito dal signor Mario Chianese. Pochi metri prima di raggiungere la meta, in corrispondenza dello studio legale e proprio sotto la statua dell’Abate Roffredo, un gatto nero attraversa lentamente la strada, guardando dritto in direzione dell’avvocato e del cliente.
Scatta l’immediata reazione scaramantica: cliente e avvocato si fermano, parcheggiano l’automobile proprio sotto lo studio e procedono a piedi, stando ben attenti a non intersecare la traiettoria del felino. Arrivati finalmente al bar, mentre viene servito il meritato caffè e sfidando la superstizione del gatto nero, il cliente si accorge che il locale è anche ricevitoria del lotto. Decide così di tentare la fortuna giocando un terno secco con tre numeri: 11, 17 e 23. La giocata è di cinque euro: quattro su tutte le ruote e uno sulla ruota di Napoli.
L’avvocato Piccolo, che non ha mai giocato al lotto in vita sua, vista la curiosa sequenza di eventi decide di replicare esattamente la giocata del suo cliente. Il giorno successivo, le estrazioni del lotto premiano entrambi: il terno secco esce sulla ruota di Genova! La vincita teorica ammonta a 1.800 euro per ogni giocata ma, considerando la tassazione sulle vincite in vigore dal 2020, il netto intascato è pari a 1.656,00 euro a testa. Anche lo Stato ha dunque guadagnato in questa vicenda.
In conclusione, cliente e avvocato non solo vincono la causa con la sentenza di qualche settimana prima, ma portano a casa anche una discreta somma a testa, e tenete a mente che se passate per Sparanise e vedete un gatto nero, non cambiate strada: seguitelo, offritegli un caffè e chiedetegli i numeri vincenti!

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Qualche settimana prima si conclude un procedimento penale a carico di un militare di carriera, difeso dallo studio dell’Avv. Salvatore Piccolo. È un processo come tanti, in cui l'imputato è sempre presente. La particolarità sta nel reato contestato: una presunta immissione molesta, qualificata come getto di cose pericolose e punita dall’articolo 674 del Codice Penale. Il motivo? L'uso di un barbecue nel proprio giardino. Il processo si chiude con l’assoluzione dell’imputato, il quale rischiava più una sanzione disciplinare interna (essendo un militare) che una pena detentiva, non prevista in simili casi.
Arriva il lunedì mattina e le stesse parti si ritrovano davanti al giudice. Questa volta i ruoli sono invertiti: l'imputato è il soggetto che aveva sporto denuncia per il barbecue, ora accusato del delitto di minaccia. Celebrata l’udienza, che prevede l’esame della persona offesa, avvocato e assistito escono dal tribunale e decidono di meritarsi un bel caffè prima di rientrare in sede.
Sulla strada del ritorno verso lo studio dell’avvocato Piccolo, a Sparanise e nei pressi della stazione ferroviaria, ci sono diversi bar. Per un motivo o per un altro, la scelta ricade proprio sul Bar della Stazione, ottimamente gestito dal signor Mario Chianese. Pochi metri prima di raggiungere la meta, in corrispondenza dello studio legale e proprio sotto la statua dell’Abate Roffredo, un gatto nero attraversa lentamente la strada, guardando dritto in direzione dell’avvocato e del cliente.
Scatta l’immediata reazione scaramantica: cliente e avvocato si fermano, parcheggiano l’automobile proprio sotto lo studio e procedono a piedi, stando ben attenti a non intersecare la traiettoria del felino. Arrivati finalmente al bar, mentre viene servito il meritato caffè e sfidando la superstizione del gatto nero, il cliente si accorge che il locale è anche ricevitoria del lotto. Decide così di tentare la fortuna giocando un terno secco con tre numeri: 11, 17 e 23. La giocata è di cinque euro: quattro su tutte le ruote e uno sulla ruota di Napoli.
L’avvocato Piccolo, che non ha mai giocato al lotto in vita sua, vista la curiosa sequenza di eventi decide di replicare esattamente la giocata del suo cliente. Il giorno successivo, le estrazioni del lotto premiano entrambi: il terno secco esce sulla ruota di Genova! La vincita teorica ammonta a 1.800 euro per ogni giocata ma, considerando la tassazione sulle vincite in vigore dal 2020, il netto intascato è pari a 1.656,00 euro a testa. Anche lo Stato ha dunque guadagnato in questa vicenda.
In conclusione, cliente e avvocato non solo vincono la causa con la sentenza di qualche settimana prima, ma portano a casa anche una discreta somma a testa, e tenete a mente che se passate per Sparanise e vedete un gatto nero, non cambiate strada: seguitelo, offritegli un caffè e chiedetegli i numeri vincenti!

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