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Assolto da accusa di un ex poliziotto per immissioni moleste di fumi provenienti da barbeque e forno a legna.

31-03-2026 12:52 - Cronaca
Sparanise. (Cristiano Mattei). E' finito sotto processo un caporale dell'esercito per aver violato l'articolo 674 del codice penale. E' stato il suo vicino di casa, un ex poliziotto, a trascinare Marco Di Monaco davanti al giudice monocratico del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con l'accusa di “getto pericoloso di cose”, nel caso di specie immisione moleste di fumi. Tutta colpa di un barbecue e di un forno che l'imputato aveva comprato e collocato in giardino; attrezzature nelle quali cucina carne e pizze, spesso da consumare insieme ad amici e parenti. I fumi e gli odori prodotti dal barbecue e dal forno disturbavano il vicino che presentò precisa denuncia. Il processo nato dalla denuncia si è concluso pochi giorni fa; il giudice, la dr.ssa Alessandra Vona, ha sposato la tesi dell'avvocato Salvatore Piccolo, difensore dell'imputato, scrivendo una sentenza di assoluzione di Di Monanco. Il poliziotto denunciante si è costituito parte civile, ma sulle statuizioni civili il giudici ha emesso provvedimento di non luogo a provvedere. L'art. 674 del Codice Penale italiano, “Getto pericoloso di cose”, punisce con l'arresto fino a un mese o l'ammenda fino a 206 euro chiunque, in luoghi di transito o privati, imbratta, molesta o offende persone gettando oggetti, o provoca emissioni moleste di gas, fumi o vapori nei casi non consentiti. Inutile dire che a Sparanise il processo aveva destato grande attenzione per la vicenda che era finita in Tribunale.

Immagine generata con AI, non riferibile ai soggetti coinvolti nel processo.