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Sparanise in lutto: l'addio a Giuseppe Carcaiso, padre della storia locale

18-01-2026 07:37 - Cronaca
di Salvatore Piccolo

Sparanise si stringe nel commosso saluto a Giuseppe Carcaiso. I suoi studi sono stati fondamentali per scrivere la storia locale. Dalla monumentale opera su "Calvi e l'alta Campania tra tardo impero e medioevo" fino ai volumi più intimi come "Sparanise scomparsa" e "gli sparanisani", la sua penna ha restituito dignità e volto al nostro passato.

È grazie a lui se oggi conosciamo il legame profondo tra la fondazione del borgo, l’Abate Roffredo da San Vincenzo al Volturno e il culto di San Vitaliano. L’unica statua presente in tutto il territorio comunale realizzata dal Comune è proprio dedicata all’Abate Roffredo e l’opera è frutto dei bozzetti di Carcaiso che immaginava il fondatore di Sparanise come un longobardo forte e fiero.

Figura di intellettuale unica, Carcaiso non si limitava alla storia, ma abbracciava anche le arti figurative, essendo stato un apprezzato pittore di stile neoclassico/surrealista. Per comprendere la sua importanza, basti ricordare che, prima di lui, l’ultimo a scrivere di storia locale era stato il canonico Mattia Zona nel lontano 1820. Oltre all'abate Roffredo, si devono a Carcaiso "scoperte" fondamentali legate all’amato suolo natio, come il "convegno di Sparanise" relativo alla fabbrica delle armi bianche o "l'armistizio di Sparanise" del 1799.

Uomo colto e brillante, ha messo la sua immensa preparazione a disposizione della comunità, tracciando una linea storica indelebile che dall’antica Cales giunge ai Longobardi e alle vicende borboniche. Ho avuto la fortuna di frequentare casa Carcaiso e di consultare testi rari, come l’opera omnia di Annibale Ranucci, custoditi nella sua ricca biblioteca. Nel 2010, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, gli chiesi di collaborare a un volume su Garibaldi. Nonostante un’iniziale ritrosia, dovuta a una legittima amarezza per la mancata riconoscenza da parte del paese, accettò di scrivere un articolo storico sul “convegno di Sparanise” che fu pubblicato nell’opuscolo e che sarà mia cura di approfondire appena possibile. Ai figli Angela e Pasquale (Lello) vanno le mie più sincere condoglianze.