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Alle urne!

10-01-2013 13:18 - Cronaca
Basta accendere la televisione per comprendere che ormai si è in piena campagna elettorale. Rispetto alla naturale scadenza le elezioni, come è noto, saranno anticipate di qualche settimana in seguito alle dimissioni del premier.

Nel corso dell´anno poi è prevista anche la scadenza del mandato del Presidente della Repubblica e quindi essendo ormai entrati nel cosidetto semestre bianco, ovvero il periodo nel quale a causa della scadenza del mandato il Presidente della Repubblica non può più sciogliere le camere, sarà il prossimo parlamento a dover eleggere anche il futuro Presidente della Repubblica. SI voterà, per una stranezza tutta italiana, con una legge elettorale da tutti disprezzata , ma mai cambiata. Un sistema che consente ai partiti di indicare direttamente i parlamentari con le liste bloccate e senza possibilità di esprimere la preferenza da parte dell´elettore. E´ vero che un partito, il Partito Democratico, ha effettuato delle primarie per la scelta dei candidati, ma la possibilità di scelta da parte della segretaria, anche di questo partito, di candidati direttamente paracaduti nelle liste è rimasta immutata, al punto che anche soggetti, che hanno partecipato alle primarie con buoni risultati, non sono certi di essere candidati.

Nelle scorse elezioni , si disse a causa della legge elettorale, la partecipazione alla campagna elettorale fu assolutamente carente, e lo scontro elettorale , di fatto, ebbe come teatro unicamente la televisione. Alla fine l´astensionismo aumentò in misura significativa. Astensione prevista in aumento anche per queste elezioni.

Questa volta, rispetto al passato, diverse sono le novità presenti sullo scenario politico. La prima, e forse più rilevante, è data dalla presenza di un movimento politico incarnato da un comico genovese, Peppe Grillo, che svolge attività politica fuori dagli schemi. Nessuno degli esponenti grillini va in televisione per espressa previsione statutaria e la loro campagna elettorale sarà certamente fenomeno di studio proprio per la scelta di fare proselitismo attraverso il web, e di coniugare alle nuove tecnologie il più antico strumento di propaganda: il comizio in piazza. Alle elezioni regionali siciliani di qualche mese fa, il comico ebbe un colpo di genio. Attraversò a nuoto lo stretto di Messina, il risultato elettorale, forse indipendente dall´impresa di nuoto, fu strabiliante: primo partito della regione.

Analizzando invece lo scenario politico prima ancora che la competizione elettorale abbia inizio le considerazioni da farsi sono diverse. Tra le formazioni politiche una appare nettamente favorita ed è il Partito Democratico di Bersani. E´ facile prevedere, già prima dell´apertura ufficiale della campagna elettorale, un´affermazione della formazione di centro sinistra. I motivi di tale previsione risiendono principalmente nella mancanza di avversari credibili o comunque capaci di ottenere consenso superiore a quello vantatato dal PD. Berlusconi, principale avversario, appare vecchio e non solo per l´avanzata età, ma proprio come contenuti dell´offerta politica. Sembra dica e proponga sempre le stesse cose usando sempre lo stesso frasario. Le difficoltà di Berlusconi sono , infine, palesi anche analizzando la fase preliminare alla campagna elettorale. Anche l´unico alleato la Lega Nord, ha messo in discussione la leadership dell´ex Presidente del Consiglio.

Sul fronte centrista la novità è rappresentata da Mario Monti. Anche in questo caso si tratta di una persona anagraficamente vecchia, e che ha governato da tecnico il paese attuando un politica di rigore caratterizzata da pesanti tasse in un momento di crisi che hanno contribuito a creare una forte recessione economica i cui effetti sono avvertiti dai cittadini in maniera drammatica.
Monti che ha imposto , in soli 13 mesi, tasse anche pesanti, adesso che è candidato, seppure non al parlamento essendo stato già nominato senatore a vita, ha promesso di ridurre le tasse.


La vera novità del panorama politico viene dalla sinistra radicale. Quelle forze politiche che alle ultime elezioni non riuscirono ad entrare in parlamento perché non superarono la soglia di sbarramento. Hanno avuto l´intelligenza di annacquare la matrice politica, certamente non dominante in Italia, ed hanno scelto come premier una vera novità, proveniente direttamente dalla società civile: l´apprezzato magistrato antimafa Antonino Ingroia. Allievo di Paolo Borsellino e noto per non aver timore reverenziale per nessuno, in ossequio al famoso principio la legge è uguale per tutti, Ingroia anche in tempi recenti nelle sue indagini per la trattativa Stato-Mafia è arrivato prossimo ad intercettare lo stesso Presidente della Repubblica. Sarà difficile che riesca a vincere le elezioni, ma anche guardando i sondaggi, sembra possa riuscire ad entrare in parlamento ed in questo caso , siamo certi, il magistrato avrà la possibilità di garantire , anche in parlamento, la legalità e l´impegno contro le mafie che affliggono il meridione.

Altre novità non risultano visibile ad un attento osservatore delle vicende politiche.

Le elezioni politiche del prossimo mese di febbraio inaugurano una stagione politica nuova che prevede , a breve scadenza, diverse consultazioni elettorali. Dopo le politiche il prossimo anno ci sarà la tornata elettorale amministrativa, che interesserà anche la nostra Sparanise.


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