09 Agosto 2022
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Le donne in politica nel vecchio continente.

28-07-2022 17:47 - Storia
La vicenda delle donne impegnate in politica è una storia di difficoltà. Sono in poche ad aver occupato posti di rilievo nello scenario politico europeo. Negli Stati Uniti, ad esempio, i tempi per una donna Presidente sembrano ancora molto lontani. Nel vecchio continente la prima donna premier è stata Margheret Thatcher che riuscì a ricoprire la carica per oltre 10 anni lungo tutto il decennio degli anni 80 del secolo scorso. E’ stata anche il premier della storia britannica che ha governato per il maggior numero di anni in assoluto. La Thatcher era nata in realtà Roberts, ma secondo la consuetudine anglosassone assunse il nome del marito dopo il matrimonio. Leader indiscusso del partito conservatore attuò politiche economiche rigorosamente di destra ispirandosi al neoliberismo e fu il primo politico britannico a dichiararsi apertamente contro l’Unione Europea. I tempi non erano ancora maturi per lo strappo finale, ma i germi della Brexit nacquero proprio con la Iron Lady (Lady di ferro) come fu soprannominata. Oggi sarebbe stata a tutti gli effetti una sovranista. Il decennio conservatore guidato dalla Lady di ferro si segnalò anche per la guerra delle Falkland, primo conflitto bellico che vide impegnati i sudditi inglesi dopo la seconda guerra mondiale. Alla parata militare della vittoria fece specie vedere una donna godersi il successo militare in una guerra voluta fortemente dalla premier per rivendicare delle piccole isole posizionate all’altro capo del mondo. Dopo la Thatcher fu la volta di Angela Merkel. Questa volta furono i tedeschi a decretare il successo di una donna. La Merkel, nata Kasner, assunse i poteri di capo del governo della Germania, già unificata, nel 2005 e rimase premier, senza soluzione di continuità, sino al 2021. Il partito di riferimento era la CDU, il partito cristiano (sia cattolici che protestanti) nato dalla ceneri del cattolico Zentrum (di netta ispirazione cattolica) che non aveva superato indenne il nazismo, non propriamente un partito di destra. In Germania, tuttavia, la destra intesa secondo la tradizione europea non ha mai avuto vita facile per via del nazismo e la CDU è probabilmente il partito conservatore tedesco, seppure con sfumature e tendenze moderate. E' antagonista del partito socialista (SPD). Le politiche intraprese dalla Merkel furono di riduzione della spesa pubblica anche nel welfare ed una forte vocazione europeista che spinse la Germania ad assumere il ruolo di guida economica dell’Unione Europea. Con la Merkel al governo la Germania ha raggiunto livelli di pieno sviluppo e di notevole rilievo internazionale. Tutti gli altri politici Europei sono sempre stati uomini. In Italia la prima donna ministro, già prima dell’avvento della Thatcher nel 1978, è stata Tina Anselmi, un politico democristiano di grande temperamento e di spiccate doti morali. Nella sinistra italiana spicca la figura di Nilde Iotti che fu la prima donna Presidente della Camera dei deputati ed era militante del PCI, era stata prima l’amante e poi la compagna di Palmiro Togliatti, storico leader dei comunisti italiani filo sovietici. Da sempre la cultura politica progressista europea ha avuto attenzione per la condizione femminile nell’ottica di una piena emancipazione e di una pari condizione, ma poi, all’atto pratico, è dallo schieramento conservatore che si segnalano le principali donne al potere nel vecchio continente. In questi giorni, insieme al clima torrido, si sta infiammando anche la campagna elettorale e tutti gli indicatori, sondaggi ed analisti, danno come favorito lo schieramento conservatore. Qualora le previsioni dovessero trovare conferma nei seggi elettorali si aprirebbe la strada per Palazzo Chigi per Giorgia Meloni e sarebbe la prima donna premier in Italia. Anche in questo caso, come per la Thatcher e la Merkel, a portare per la prima volta una donna al premierato sarebbe un partito conservatore. Situazione paradossale se si pensa che da sempre il fronte progressista si è battuto per l’emancipazione femminile, ma nei fatti non ha mai proposto una donna come possibile premier.

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